Passiamo sempre più tempo in ambienti chiusi, dove la concentrazione di agenti inquinanti può essere anche cinque volte superiore rispetto all’esterno. L’aria interna può contenere particelle nocive che incidono sulla salute respiratoria e generale, ma esistono soluzioni semplici per migliorare la qualità dell’aria tra le mura domestiche.
Le fonti di inquinamento domestico
L’inquinamento dell’aria in casa deriva da diverse fonti, alcune più evidenti, altre meno. I materiali da costruzione, le vernici, i mobili e i prodotti per la pulizia rilasciano sostanze chimiche come il formaldeide o il benzene. Anche la cottura dei cibi, il riscaldamento e l’uso di certi elettrodomestici contribuiscono all’emissione di particelle inquinanti. A queste si sommano polvere, peli di animali domestici, muffe e agenti patogeni invisibili che circolano nell’aria e possono compromettere la salute.
Un importante studio dell’Agenzia Europea per l’Ambiente ha evidenziato che una scarsa ventilazione negli spazi chiusi contribuisce a un accumulo di composti organici volatili (VOC), polveri sottili (PM10, PM2.5) e allergeni. Questi elementi possono portare a problemi respiratori, allergie e malattie croniche. Per questo è essenziale adottare alcune buone abitudini quotidiane per mantenere l’aria più pulita e salubre possibile.
Buone abitudini per migliorare l’aria in casa
1. ventilazione quotidiana
Una delle abitudini più importanti è ventilare regolarmente tutti gli ambienti della casa. Aprire le finestre almeno due volte al giorno, preferibilmente al mattino e alla sera, permette di rinnovare l’atmosfera interna. Se possibile, creare correnti d’aria aprendo finestre opposte per aumentare il ricambio in breve tempo.
2. pulizia regolare e accurata
Pulire frequentemente i pavimenti, le superfici e i tessuti come tende, tappeti e divani è fondamentale per ridurre la polvere e gli allergeni. L’aspirapolvere deve avere filtri HEPA per catturare le particelle più piccole. Anche la pulizia degli impianti di riscaldamento e aria condizionata è cruciale per evitare che polvere e muffe si diffondano nell’aria.
3. piante depurative
Alcune piante da interno hanno la capacità di assorbire le sostanze chimiche presenti nell’aria, migliorando la qualità in modo naturale. Piante come la sansevieria, il falangio e il ficus possono contribuire alla riduzione dei VOC e al mantenimento di un ambiente più fresco e sano.
4. limitare l’uso di prodotti chimici
I detergenti chimici tradizionali rilasciano composti nocivi nell’aria. È preferibile optare per prodotti naturali o ecologici a basso impatto ambientale. Evitare spray e profumi artificiali che possono aggravare l’inquinamento indoor e scegliere metodi alternativi, come oli essenziali o bicarbonato.
5. utilizzo di purificatori d’aria
In alcune situazioni, l’uso di purificatori d’aria dotati di filtri HEPA può essere una buona soluzione per mantenerla più pulita. Questi dispositivi sono particolarmente utili per chi soffre di allergie o vive in aree fortemente inquinate.
6. monitoraggio dell’umidità
Un ambiente eccessivamente umido favorisce la proliferazione di muffe, che possono rilasciare spore dannose per la salute. È utile mantenere il tasso di umidità tra il 40% e il 60%, utilizzando deumidificatori se necessario. In cucina e bagno, è fondamentale ventilare adeguatamente per evitare il ristagno di umidità.
7. evitare il fumo in casa
Il fumo di sigaretta è una delle principali fonti di inquinamento domestico. Non solo rilascia particelle dannose per la salute, ma lascia residui tossici che persistono a lungo negli ambienti. Vietare il fumo in casa è una delle misure più efficaci per migliorare immediatamente la qualità dell’ambiente.
L’importanza di monitorare la qualità dell’aria
Esistono dispositivi moderni che permettono di monitorare la qualità dell’aria in tempo reale, rilevando la presenza di agenti inquinanti e i livelli di CO2. Utilizzarli può aiutare a identificare i momenti in cui è più necessario aerare la casa o utilizzare strumenti per purificarla. I dati raccolti permettono di agire in modo mirato, mantenendo il controllo sulla qualità dell’aria che si respira.
schema delle buone abitudini per l’aria in casa
- Ventilazione quotidiana. Aprire le finestre 2 volte al giorno per 10 minuti
- Pulizia regolare. Rimuovere polvere e allergeni con aspirapolvere HEPA
- Piante depurative. Utilizzare piante che purificano l’aria come sansevieria e falangio
- Limitare prodotti chimici. Preferire detergenti naturali e non usare profumi artificiali
- Purificatori d’aria. Utilizzare dispositivi con filtri HEPA per filtrare polveri sottili
- Controllo dell’umidità. Mantenere un’umidità ottimale tra 40% e 60%
- Vietare il fumo in casa. Evitare fumo di sigaretta in ambienti chiusi



