Un team di esperti ha pubblicato sulla rivista scientifica Foods le linee guida per il PiattoVeg low-fat, un modello dietetico innovativo per migliorare la salute e prevenire le malattie croniche. Si tratta di un adattamento del metodo PiattoVeg, creato nel 2007 dalla dottoressa Luciana Baroni, presidente del comitato scientifico di SSNV.
Un approccio dietetico per la salute cardiometabolica
L’articolo descrive un piano alimentare che punta a soddisfare i fabbisogni nutrizionali, trattando al tempo stesso patologie croniche come obesità, diabete e malattie cardiovascolari.
La dieta vegan low-fat si basa sulla riduzione o eliminazione dei grassi aggiunti e sull’assunzione di alimenti vegetali integrali e poveri di grassi. I ricercatori sottolineano come questa dieta migliori l’insulino-resistenza, riduca il grasso corporeo e ottimizzi i livelli di lipidi nel sangue.
Com’è composto il piattoveg low-fat
Il PiattoVeg low-fat include cinque gruppi alimentari principali:
- Cereali
- Alimenti ricchi di proteine
- Verdure
- Frutta
- Cibi ricchi di omega-3
A questi si aggiunge un gruppo trasversale di alimenti ad alto contenuto di calcio, distribuiti tra i gruppi principali, a eccezione di quello dei cibi ricchi di omega-3.
I grassi costituiscono solo il 10%-15% delle calorie totali, garantendo una dieta bilanciata anche in regimi ipocalorici. Questo rende il modello particolarmente adatto per chi ha necessità di perdere peso o gestire patologie croniche.
Vantaggi delle diete vegetali
Le diete 100% vegetali offrono diversi benefici rispetto a quelle onnivore. Gli autori riportano i principali vantaggi, supportati dalla letteratura scientifica:
- miglioramento della salute cardiometabolica;
- riduzione del rischio di diabete e malattie cardiovascolari;
- perdita di peso e raggiungimento del peso forma;
- riduzione dell’incidenza di alcuni tipi di cancro;
- riduzione dei livelli di infiammazione.
Questi effetti positivi sono legati alla composizione delle diete vegetali, caratterizzate da bassa densità calorica, ricchezza di fibre e antiossidanti, e maggiore diversità del microbiota intestinale.
I benefici delle diete low-fat
La dieta vegan low-fat aggiunge ulteriori benefici alle diete vegetali tradizionali. Secondo gli studi riportati, ridurre l’apporto di grassi:
- migliora l’insulino-resistenza riducendo l’accumulo lipidico in muscoli e fegato;
- favorisce una maggiore perdita di peso rispetto ad altre diete comunemente consigliate per il diabete;
- migliora il controllo glicemico e il metabolismo postprandiale;
- è ben accettata dai pazienti, con una maggiore aderenza rispetto ad altri regimi alimentari.
Un nuovo strumento per i professionisti
Prima del PiattoVeg low-fat, non esistevano strumenti pratici per pianificare diete vegane a basso contenuto di grassi. Questo modello rappresenta una risorsa utile per i professionisti della salute, che possono utilizzarlo come terapia di prima linea per pazienti con patologie croniche.
Inoltre, l’adozione di una dieta vegan low-fat contribuisce a ridurre l’impatto ambientale dell’alimentazione, rendendola una scelta sostenibile sia per la salute che per il pianeta.



