Il sonno è alla base del benessere psico-fisico di ogni individuo. Tuttavia, oltre 13 milioni di italiani si trovano a lottare con disturbi del sonno, che impattano sulla qualità della vita. In occasione della Giornata Mondiale del Sonno, celebrata il 15 marzo e promossa dalla World Sleep Society e dall’Accademia Italiana di Medicina del Sonno (Aims), gli esperti hanno acceso i riflettori su disturbi come l’insonnia, spesso sottovalutati. Infatti in molti casi vengono affrontati senza adeguato supporto medico.
Insonnia e categorie a rischio
Il sonno è un bisogno fisiologico alla base della sopravvivenza. Coinvolge complessi meccanismi del sistema nervoso centrale e autonomo. Nonostante i progressi scientifici, molti misteri del sonno rimangono ancora irrisolti. Durante il sonno avviene il processo di rigenerazione del corpo e del cervello che influenza la memoria, il sistema immunitario, il metabolismo e persino lo sviluppo neuro-cognitivo, soprattutto durante l’infanzia e l’adolescenza.
La popolazione anziana e il sesso femminile sono più a rischio di sviluppare disturbi del sonno. I motivi sono legati ai cambiamenti fisiologici dell’invecchiamento, nel primo caso. Nel secondo caso, invece, riguardano fattori biologici e sociali che contribuiscono alla predisposizione delle donne all’insonnia cronica.
Insonnia, effetti sulla salute e sonnolenza diurna
L’insonnia non è solo una questione di difficoltà ad addormentarsi o frequenti risvegli notturni. Può avere gravi ripercussioni sulla salute. La mancanza di sonno aumenta il rischio di ipertensione, diabete di tipo 2, obesità e disturbi mentali come ansia e depressione. Inoltre, può compromettere la capacità lavorativa e aumentare il rischio di incidenti stradali, quindi impatta sia in termini di vite umane sia economicamente.
Uno studio italiano ha rivelato che circa il 22% degli incidenti stradali è attribuibile alla sonnolenza, con una spesa annua di 1.5 miliardi di euro. In altre parole, i dati dicono che affrontare il problema del sonno, oltre a migliorare la salute individuale, ridurrebbe i costi sociali ed economici degli incidenti.
Rimedi e consigli per un buon sonno
Gli esperti consigliano di mantenere un regolare ritmo sonno-veglia, evitare l’uso di dispositivi elettronici prima di dormire, creare un ambiente confortevole e rivolgersi al medico di fiducia in caso di persistenza dei disturbi del sonno.
Inoltre, è necessario considerare l’insonnia cronica come una vera e propria malattia. Per questo è necessario intervenire con approcci cognitivo-comportamentali mirati a rieducare il paziente e ripristinare un sonno di qualità.
L’obiettivo della Giornata è sensibilizzare i decisori politici affinché l’insonnia venga inserita nei Livelli Essenziali di Assistenza, riconoscendolo come un problema di salute pubblica.



