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L’olio di oliva è uno dei condimenti più antichi al mondo che si ottiene dalla spremitura delle olive. È alla base della cucina mediterranea ed è una delle principali fonti di grassi monoinsaturi, preziosi alleati della salute. Inoltre, contiene antiossidanti e composti anti-infiammatori. Secondo gli studi, l’olio è in grado di ridurre il rischio di malattie cardiovascolari e prevenire molte patologie, tra cui quelle cardiache e il diabete. Il nostro Paese è il secondo produttore di olio d’oliva in Europa e nel mondo. Molte regioni italiane sono riconosciute a livello mondiale proprio per le caratteristiche dei loro uliveti.

Gli uliveti più famosi d’Italia

L’Italia è una terra ricca di oliveti. Gli alberi, testimoni della storia del Paese, sono veri e propri monumenti. Infatti, gli olivi secolari prendono anche il nome di “olivi monumentali” in quanto opere d’arte naturali, simbolo del territorio. In quanto beni di grande valore storico-paesaggistico, sono tutelati dalla legge. Uno dei luoghi più famosi in Italia per gli uliveti è la Puglia. Questa regione produce ben oltre il 40% dell’olio di oliva italiano e il 12% di quello mondiale. L’olio di oliva pugliese è rinomato per il suo gusto fruttato e leggermente amaro e viene utilizzato in molti piatti tradizionali pugliesi, tra cui le orecchiette con le cime di rapa e le bruschette.

L’olivo è anche un simbolo culturale e paesaggistico della regione, con molti ulivi secolari che punteggiano la campagna. Nonostante le grosse perdite subite a causa della Xylella, la produzione resta alta. Infatti, l’epidemia che da anni colpisce gli olivi pugliesi non si è fermata: nel 2022 sono stati abbattuti oltre 1.400 ulivi e la produzione di olio si è dimezzata. Un altro luogo famoso per i suoi uliveti è la Toscana. L’olio di oliva toscano è noto per la sua delicatezza e il suo sapore fruttato, è spesso utilizzato in piatti semplici come insalate e crostini.

La Sicilia è un’altra regione italiana che vanta una lunga tradizione nella produzione di olio di oliva, caratterizzato da un sapore fruttato intenso e una leggera amarezza. La regione è famosa anche per la produzione di olive verdi in salamoia. Ci sono molte altre regioni italiane conosciute per la produzione di olio, tra cui la Liguria, l’Umbria, l’Abruzzo o la Calabria.

L’azione protettiva dell’olio EVO anche per il cuore

Molti studi hanno dimostrato le proprietà benefiche dell’olio EVO (olio extravergine di oliva). Sono legate soprattutto ai polifenoli che hanno una forte azione antiossidante. Infatti, sono in grado di: ridurre il livello di radicali liberi, proteggendo le cellule del nostro organismo dal danno ossidativo; inibire l’attivazione di processi infiammatori, proliferativi (di crescita e trasformazione tumorale delle cellule) e di tossicità per le cellule (citotossicità).
Queste sostanze presenti nell’olio hanno effetti benefici verso tutte quelle malattie persistenti nel tempo (croniche). Agiscono sulle malattie legate ad alterazioni del metabolismo come il diabete di tipo 2 e le malattie cardiovascolari.

In generale, il consumo di olio EVO è associato a una riduzione della mortalità, in particolare quella dovuta a eventi cardiovascolari. I polifenoli presenti nell’olio EVO sono in grado di favorire un miglioramento del metabolismo dei lipidi con riduzione della quantità nel sangue di: trigliceridi, colesterolo totale e colesterolo LDL. Inoltre contrastano la formazione della placca aterosclerotica, ossia l’accumulo di grassi e materiale fibrotico che altera le pareti delle arterie.

Inoltre, sebbene i meccanismi con cui i tumori si formano siano molto complessi, il consumo di olio EVO sembra avere azione protettiva nei confronti di alcuni tipi di cancro, in particolare: colon, seno e pelle.
L’effetto protettivo sarebbe dovuto sia all’azione antiossidante dei vari composti fenolici, alla loro capacità di ridurre la formazione di nuovi vasi sanguigni, essenziali per la crescita tumorale, e di ostacolare lo sviluppo delle cellule cancerose.

Sostenibilità, produzione olio riduce inquinamento

Recenti studi condotti dal COI – Consiglio Oleicolo Internazionale, dimostrano che produrre olio EVO, rispettando la biodiversità del territorio, fa bene all’ambiente. Infatti, un ettaro di olivo cattura l’impronta di carbonio annuale di una persona e con un litro di olio prodotto si catturano ben 10,65 kg di CO2 dall’atmosfera. Ciò significa che l’intera produzione mondiale di olio di oliva sarebbe in grado da sola di assorbire le emissioni di una città di oltre 7milioni di abitanti, come per esempio Hong Kong.

Giornata nazionale della Camminata tra gli Olivi

Per mettere in risalto l’importanza degli uliveti italiani, l’Associazione Città dell’Olio ha istituito da diversi anni la Giornata nazionale della Camminata tra gli Olivi. L’iniziativa ha il patrocinio del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, del Ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali e del Ministero della Cultura. Si tratta di un’occasione per camminare circondati dal suggestivo paesaggio degli olivi, che in ogni parte d’Italia vestono le colline. La Giornata nazionale della Camminata tra gli Olivi si svolge l’ultima domenica di ottobre in 161 città.

La normativa, Made in Italy garantisce qualità

La qualità dell’olio di oliva può variare a seconda della sua provenienza e delle tecniche di produzione utilizzate. La normativa italiana garantisce una produzione di alta qualità e trasparenza. Infatti, in Italia l’olio è protetto da leggi e normative che stabiliscono requisiti precisi per la produzione, compreso il metodo di raccolta e la lavorazione delle olive, l’analisi sensoriale e la bottigliatura. In particolare, l’olio di oliva italiano deve essere prodotto esclusivamente con olive coltivate in Italia, e deve essere etichettato in modo chiaro e trasparente. Al contrario, le normative sull’olio di oliva importato possono variare a seconda del paese di origine. Per questo è importante scegliere marchi che rispettino le norme di produzione e siano trasparenti sulla loro provenienza e sulla qualità del loro prodotto.