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La quotidianità per molti è scandita da ritmi frenetici e ambiti da gestire. Quando diventa difficile ritagliarsi dei momenti di tranquillità, lo stress è dietro l’angolo. Secondo gli esperti, è importante pianificare bene le cose da fare e alternare momenti produttivi a un tempo libero di qualità. L’ambiente di lavoro è alla base delle più comuni fonti di stress perché può esporre a pressioni continue. Di frequente incidono anche i problemi finanziari, relazioni interpersonali difficili o problemi di salute cronici.

Ambiente di lavoro ostile accorcia la vita

Lavorare in un ambiente ostile e stressante può ridurre di molto anche l’aspettativa di vita. Lo ha dimostrato un gruppo di ricercatori della Harvard University e della Stanford University. Sono in totale trentatré gli anni di vita che lo stress porterebbe via, secondo gli studiosi. Si tratta di un periodo molto vasto che si riduce per determinate categorie sociali, meno a rischio di altre. In generale, lo stress non è sempre pericoloso ma può avere una funzione positiva in quanto serve a stimolare un’attivazione. Si tratta di una reazione fisiologica e psicologica a uno stimolo negativo percepito come minaccioso o impegnativo per le proprie risorse. Tuttavia, se lo stress si protrae troppo a lungo, subentra il disagio. Alla base dello stress ci possono essere motivazioni diverse, ma ci sono molte strategie che possono aiutare a gestirlo.

Come gestire lo stress

  1. Gestione del tempo: pianificare le attività aiuta ad avere il controllo sulle scadenze e ridurre la sensazione di urgenza.
  2. Attività fisica: fare esercizio fisico può ridurre la tensione muscolare e favorire il rilascio di endorfine, sostanze che migliorano il tono dell’umore.
  3. Meditazione e mindfulness: tecniche di rilassamento e di consapevolezza del momento presente, possono aiutare a ridurre i livelli di ansia e stress.
  4. Supporto sociale: parlare con amici, familiari o professionisti può fornire un’importante fonte di sostegno emotivo.
  5. Ridurre il consumo di alcol e caffeina: queste sostanze possono aumentare l’ansia e la tensione.

Gli effetti dello stress nel lungo periodo

Gli effetti dello stress nel lungo periodo si ripercuotono sulla salute fisica e mentale. Lo stress cronico, infatti, aumenta il rischio di ipertensione, malattie cardiache, diabete, disturbi digestivi, problemi di sonno e altro. Anche la salute mentale ne risente, perché lo stress cronico può contribuire allo sviluppo di problemi di salute mentale come depressione, ansia, problemi di memoria e concentrazione e altro. Inoltre, lo stress cronico può influire negativamente sulle relazioni interpersonali, rendendo meno efficienti nella gestione dei conflitti e spingendo all’isolamento sociale.

Gli studi sulla gestione dello stress

Uno studio del 2020 pubblicato sulla rivista “Frontiers in Psychology” ha esaminato l’effetto dell’esercizio fisico sulla risposta allo stress. Lo studio ha coinvolto 60 partecipanti che sono stati divisi in due gruppi. Il primo ha eseguito un breve esercizio fisico prima di una situazione stressante, riportando livelli inferiori di stress rispetto al gruppo di controllo che, invece, non ha svolto nessun esercizio fisico.

Un altro studio del 2021 pubblicato sulla rivista “International Journal of Environmental Research and Public Health” ha esaminato l’effetto della meditazione sulla riduzione dello stress in un gruppo di lavoratori sanitari durante la pandemia di COVID-19. Lo studio ha coinvolto 90 partecipanti, divisi in due gruppi: un gruppo che ha eseguito una meditazione guidata di 10 minuti al giorno per tre settimane e il gruppo di controllo non ha fatto meditazione. I risultati hanno mostrato che il gruppo che ha meditato ha riportato livelli inferiori di stress rispetto al gruppo di controllo. In generale, le ricerche recenti suggeriscono che l’esercizio fisico, la meditazione e il supporto sociale sono mezzi efficaci per ridurre i livelli di ogni tipo di stress.

Le persone più a rischio

Le persone più a rischio di sperimentare gli effetti negativi svolgono, ad esempio, lavori ad alta pressione, oppure hanno difficoltà finanziarie, relazioni difficili, problemi di salute cronici, o chi ha subito traumi o perdite importanti.

Inoltre, le persone che non hanno le risorse o le capacità per gestire lo stress in modo efficace, come la capacità di rilassarsi, di gestire le emozioni, di stabilire relazioni positive e di cercare aiuto quando necessario, sono anche più a rischio di sperimentare gli effetti negativi dello stress.

In generale, è importante cercare di identificare le fonti di stress e sviluppare strategie di gestione efficaci. Questo può includere l’adozione di abitudini sane come una dieta equilibrata, l’esercizio fisico regolare, la meditazione e il supporto sociale. Ci sono casi in cui è necessario cercare l’aiuto di un professionista qualificato, come uno psicologo o uno psichiatra.

I sintomi e quando preoccuparsi

Lo stress può manifestarsi in diversi modi e variare da persona a persona. Tuttavia, ci sono alcuni sintomi comuni che possono essere fisici, emotivi o comportamentali, tra cui:

  • Stanchezza e affaticamento.
  • Mal di testa e tensione muscolare.
  • Difficoltà a dormire o disturbi del sonno.
  • Cambiamenti dell’appetito o della digestione.
  • Difficoltà di concentrazione e memoria.
  • Irritabilità, ansia e nervosismo.
  • Cambiamenti dell’umore e depressione.
  • Isolamento sociale e ritiro da attività sociali.
  • Aumento dell’uso di sostanze come l’alcol o le droghe.
  • Comportamenti compulsivi, come il mangiare in eccesso o lo shopping compulsivo.

Se questi sintomi persistono o peggiorano nel tempo e interferiscono con la capacità di svolgere le attività quotidiane è opportuno rivolgersi a un professionista.

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